'0 Zulù a Tutta Birra: “I 99 Posse di nuovo insieme con il nuovo disco Cattivi guagliuni”
Dato che questo non vuole essere un articolo giornalistico, ma solo la mia personale opinione, scriverò quello che mi pare senza alcuna censura. Non ce l’ho con tutti ma con qualcuno sì!
Da quando ho cominciato a fare mercati, spostandomi con il banco On The Road Productions per sagre, festival, piazze ed eventi di qualsiasi tipo, ho avuto la possibilità di condividere pensieri e opinioni con ragazzi e ragazze più o meno giovani, notando con piacere che tra quella massa ameboide e informe ci sono ancora persone con voglia di fare, di creare, di riunirsi e di portare avanti progetti che non siano solo quelli del divertimento fine a se stesso. In un mondo decadente, privo di valori universali dove la gente riesce a sballarsi esclusivamente aspettando, con il fine settimana, il Dj di turno, del tipo: “Chi non alza in alto le mani al cielo, non tromba per vent’anni” o “ollellè, ollallà, faccela vedè, faccela toccà!” che tra l’altro, mette roba di merda e non capisco come la gente possa ballare su quella che manco oserei definire musica, beh… In mezzo a tutto questo, qualcuno ancora riesce a salvarsi e questo mi dà la possibilità di continuare a sperare e mi dà la forza per continuare a fare quello che faccio.

Sabato 6 Agosto – San Quirico di Sorano (GR)
Dopo un ottimo gruppo spalla, i Costa Volpara , si accendono le luci per O’ Zulù che insieme al suo partner Valerio Jovine fa decollare il Dj set. Il pubblico esplode in un ritmo tutto da ballare scaturito dalle vibrazioni del sound system. O’ Zulù in una nuova versione, ma che ricorda il suo passato da combattente durante le occupazioni universitarie, si esibisce in un ottimo mixaggio: dallo ska, al raggamuffin, all’elettronica; il tutto guarnito dai grandi successi dei 99 Posse come: Curre curre guaio', Napoli, Rigurgito antifascista.
Il pubblico si arroventa e tra fiumi di birra e aromi di hashish, la serata continua ad animarsi in un crescendo esponenziale dal sapore di rivolta e di libertà.
Si spengono le luci e mi vado a complimentare con Luca (o’Zulù) e con il suo gruppo ai quali regalo una delle mie t-shirts. Mi offrono un bicchiere di rum e faccio qualche chiacchiera. I 99 Posse sono tornati tutti insieme e presto uscirà il nuovo disco “Cattivi guagliuni” un album che tenterà di raccontare il tempo che stiamo vivendo, di un’Italia in tracollo sotto tutti gli aspetti umani ed economici, ma dove dalla strada echeggia ancora un urlo di resistenza. L’obiettivo di questo disco sarà ispirato dalla rabbia di un tempo, che ora come prima, ha ragione d’esistere, vedendo tramontato il sogno di una generazione che vede davanti a sé uno scenario apocalittico, ma che prova ad opporsi e a rilanciare la battaglia per i diritti e i beni comuni.
Saluto O’Zulù e mi appresto a finir di smontare il gazebo, intanto il Dj di turno è tornato sul palco con: “Chi non alza in alto le mani al cielo, non tromba per vent’anni!” Luca scuote la testa bevendosi il suo rum, la massa rimane a saltellare e ad alzare le braccia al cielo davanti al palco ormai sbronza fradicia e incapace di comprendere quel “minimo” cambio di tono. Continuo a smontare, carico tutto in macchina e vado via.
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